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UNO,
NESSUNO E CENTOMILA
di Daniele "Nemo"
Volpi
"Ti
rendi conto Julian, se questa cosa funziona, avrai modo di dare fastidio
a centinaia di persone che non conosci neppure?".
O’Brien dà il suo parere sulla creazione dell’LMH,
(Doctor Bashir, I Presume?, 1997).
"Non sei una truffa. Non mi interessano i miglioramenti che i tuoi
genitori hanno richiesto. La ricodifica genetica non può darti
la dedizione, la personalità, la comprensione o le altre cose che
rendono una persona veramente umana".
O’Brien ribatte alle parole acide del Dottor Bashir,
(Doctor Bashir, I Presume?, 1997).
Il vero problema è che non dormo.
Purtroppo.
Saranno i farmaci che debbo prendere, saranno i pensieri di questi ultimi
mesi.
Il fatto è che le mie notti risultano sempre parecchio agitate…
Spesso mi capita di svegliarmi nel bel mezzo della notte e di non riuscire
più a prendere sonno.
A questo punto il problema diventa semplice: come arrivare al mattino
senza poi passare tutta la giornata con un’espressione completamente
ebete, sbadigliando a più non posso?
Quando mi succede non mi resta che trasferirmi al piano di sotto, in cucina,
ed accendere il televisore, con la speranza di incappare in qualche cosa
di veramente interessante, o quantomeno di soporifero, per riuscire a
recuperare, almeno, un paio d’ore di sonno. Qualche tempo fa mi
è capitata una vera e propria botta di culo, su "La Sette"
ho incocciato uno degli episodi più belli ed attuali di una serie
meravigliosa che, per la verità, sulle nostre pagine segna un poco
il tempo, Deep Space 9. Un fatto che non accade
certamente per una scelta redazionale dello STIM, quanto per una mancanza
endemica di tempo ed energie, che ci permettano di seguire con assiduità
i mille aspetti della saga che amiamo… E, come ben sapete, non
solo quelli!
Vedremo di riparare a questa mancanza nei prossimi mesi, sempre chi io
riesca a chiudere tutto il materiale che galleggia sulla scrivania
virtuale del mio Mac.
Ma vi stavo parlando de "Il Dottor Bashir, Suppongo"
(Doctor Bashir, I Presume?), uno degli episodi
più profondi, drammatici e toccanti della 5ta stagione
di DS9.
Voi avete figli? (Il vostro redattore preferito no, ed è pure signorino…)
Cosa sareste disposti a fare, fino a dove sareste disposti
a spingervi, per amore dei vostri piccoli?
Fino a che punto vi sentireste di giustificare una coppia
di genitori che si trovano davanti ad una scelta dolorosa, straziante,
da prendersi per il bene del loro figlio?
Non lo sapete? Vediamolo subito…
1. Building the perfect beast [Costruendo la bestia perfetta].
…
"Che cosa devo fare adesso?"
"Stia qui ed assuma l’aria da medico... Se ci riesce".
Bashir e Lewis Zimmerman, (Doctor Bashir, I Presume?, 1997).
"La parola che stai cercando è «innaturale»,
ovvero non della natura.
«Scherzo» o «Mostro»
sarebbero altrettanto accettabili!"
Bashir mentre discute con O’Brien, (Doctor Bashir, I Presume?,
1997).
La vita di Jules/Julian Bashir, il
giovane medico che presta servizio su Deep Space 9, è segretamente
divisa in due parti ben distinte: prima e dopo i sette anni.
Mentre i suoi coetanei imparavano a leggere, scrivere ed utilizzare il
computer, il piccolo Bashir arrancava ancora nel tentativo di capire la
differenza fra un cane ed un gatto.
Il piccolo Jules era "un ritardato mentale", oggi diremmo
un individuo "Diversamente Abile", per essere più
politically correct e metterci a posto la coscienza. E proprio
alla vigilia del suo settimo compleanno, i suoi genitori arrivarono a
prendere una decisione drammatica, molto sofferta, che avrebbe cambiato
la vita del loro Jules per sempre…
L’episodio si apre con il Capo O’Brien ed il Dottor Bashir
impegnati nella solita gara di freccette nel sottoscala del bar di Quark;
naturalmente il Capo è in vantaggio, come dubitarne!
A rompere le uova nel paniere della coppia di amici ecco apparire il Dottor
Lewis Zimmerman (direttore del Dipartimento di Programmazione
Olografica presso la Stazione Jupiter
e "padre" del Medico Olografico d’Emergenza che
abbiamo imparato ad amare sulla Voyager) che è arrivato su Deep
Space 9 con l’intenzione di utilizzare le caratteristiche fisiche
e psicologiche del Dottor Bashir quale modello per il suo nuovo Medico
Olografico a Lungo Termine (Long-term Medical Hologram, ovvero
LMH), progettato per sostituire il superato Medico Olografico
d’Emergenza (Emergency Medical Hologram, ovvero EMH)
che abbiamo già visto installato sulla USS Voyager e sulla
USS Enterprise-E.
L’offerta che Zimmerman fa al giovane medico è allettante:
lo specialista in ologrammi è su DS9 per rendere Bashir immortale…
O, almeno, per conservarne il ricordo fino a che rimarranno attivi i suoi
ologrammi medici! Il colloquio fra Zimmerman, il Capitano Sisko e Bashir
illumina il pubblico dell’episodio sulla situazione: la Flotta Stellare
ha deciso di utilizzare il Dottor Bashir per la realizzazione di un nuovo
medico olografico da utilizzare in situazioni particolari, come avamposti
di ricerca, stazioni di comunicazione subspaziali e vascelli per esplorazione
a lungo raggio.
Fermamente deciso a creare il perfetto medico olografico, Zimmerman
desidera registrare un profilo della personalità del dottor Bashir
che risulti il più preciso e completo possibile.
Oltre ad interrogare lo stesso Bashir, Zimmerman intervista i suoi colleghi
sulla stazione ed invita, contro il parere del medico della stazione,
i suoi genitori, Amsha e Richard Bashir,
perché raggiungano immediatamente Deep Space 9. Fin dal primo momento
abbiamo capito subito chi ci troviamo davanti; Zimmerman oscilla continuamente
fra lo stronzo pieno di sé ed il saccente odioso.
Chiunque di noi si trovasse davanti un personaggio di questo tipo farebbe
molta, molta fatica per non prenderlo allegramente a pugni sul naso. Nel
frattempo assistiamo ai penosi tentativi del povero Nog che non riesce
a dichiarare il proprio amore per la ragazza-dabo Leeta.
Purtroppo per il Ferengi anche il dottor Zimmerman sembra essere estremamente
sensibile alle grazie della giovane donna ed arriva a tampinarla da vicino,
proponendole di seguirlo per gestire il piccolo bar che si trova sulla
Stazione Jupiter.
Naturalmente la cosa fa uscire Nog dai gangheri, senza però spingerlo
a superare la sua timidezza verso Leeta. Una serie di siparietti esilaranti
ci accompagneranno per tutta la puntata, gradevoli ma decisamente inutili
per l’ecosistema della narrazione.
Julian appare estremamente imbarazzato del fatto che i suoi genitori si
trovino sulla stazione e lo troviamo a disagio mentre ascolta i racconti
del padre, le cui "iperboli" sembrano indisporlo profondamente,
per esempio quando Richard racconta del tempo in cui guidava le navette,
mentre nella realtà dei fatti, il padre del giovane medico era
soltanto un semplice steward, che fra le altre cose finì licenziato
dopo pochissimo, anche se l’uomo ha sempre affermato di essere lui
ad avere dato le dimissioni. Il padre del Dottor Bashir ha una lunga storia
di false partenze, lavori cambiati dopo pochi mesi e progetti mai completati.
Attualmente si occupa di progettare parchi pubblici e spazi verdi sulla
Terra (li chiama il suo lascito ai posteri) e Julian si sente
costantemente irritato dall’incapacità del padre di portare
alla fine un lavoro, di assumersi le responsabilità delle sue azioni.
Durante un pasto in compagnia della sua famiglia, caratterizzato da un’atmosfera
decisamente tesa, che finirà con l’abbandono della sala da
parte del giovane, Bashir implora i propri genitori di non rivelare,
per alcun motivo, al dottor Zimmerman una qualsiasi informazione che abbia
a che fare con il segreto della sua fanciullezza.
Più tardi i coniugi Bashir raggiungono il figlio presso l’infermeria
della stazione, dove cercano di rassicurarlo, dichiarando che per nessun
motivo, mai, riveleranno al dottor Zimmerman che Julian (Jules,
prima del trattamento) è stato geneticamente modificato/migliorato
quando era un bambino.
La coppia sottolinea come siano riusciti a mantenere il segreto su questo
argomento per oltre 25 anni, sin da quando Julian era molto piccolo, sottolineando
quanto la manipolazione genetica sia considerata illegale all’interno
Federazione Unita dei Pianeti, e che entrambi possono essere considerati
e giudicati come dei criminali per quanto hanno commesso.
Comunque i genitori di Bashir non si sono resi conto che la figura che
hanno davanti non è quella del loro figliolo, ma soltanto il
nuovo ologramma realizzato dal dottor Zimmerman; lo specialista in
ologrammi ed il Capo O’Brien, che lo sta assistendo, sono proprio
dietro l’angolo ed hanno potuto ascoltare tutto. A questo punto
O'Brien informa Julian su quanto ha scoperto, involontariamente, dai suoi
genitori e Julian conferma all'amico di essere stato modificato geneticamente
quando era soltanto un ragazzino. Il colloquio fra i due è molto
teso, sembra quasi che Bashir voglia essere
considerato uno scherzo di natura, un’aberrazione anche dal suo
più caro amico, che invece è estremamente preoccupato per
il rapporto che Zimmerman (vi ho già detto che lo specialista
in ologrammi è un benemerito stronzo? E che anche il suo nuovo
LMH si sta dimostrando una creazione odiosa tanto quanto il suo programmatore?
Ah, bene! Temevo di dimenticarmene!) sta per inviare alla Flotta
Stellare, rapporto che metterà certamente fine alla carriera di
Bashir…
Il medico rivela di essersi dimostrato, nei primi anni di vita, un bimbo
con notevoli problemi di apprendimento, destinato certamente ad una esistenza
costellata di fallimenti e di delusioni.
Per questo motivo i suoi genitori decisero di portarlo su Adgeon
Prime per il risequenziamento del suo patrimonio genetico, una
procedura considerata illegale all’interno della Federazione, una
cura che avrebbe assicurato al giovane un notevole aumento della sua intelligenza
ed il miglioramento delle sue caratteristiche fisiche.
La definizione tecnica del processo di risequenziazione genetica è
qualcosa di molto musicale che riempie la bocca: Formazione Accelerata
dei Condotti Neurali Critici. In realtà significa soltanto
che nell’ospedale di Adgeon è entrato un povero bambino con
gravissimi problemi di crescita e di apprendimento, Jules Bashir, per
poi uscirne come Julian, ricostruito nella mente e nel corpo, più
intelligente, più agile e veloce. La famiglia si è trasferita
in una nuova città, il bimbo ha frequentato una nuova scuola, dove
i successi negli studi e non solo, hanno fatto dimenticare completamente
cosa sia accaduto al povero Jules…
Il confronto fra Julian ed i suoi genitori, che anticipa le decisioni
del giovane medico per il futuro, è particolarmente duro ed aggressivo.
Il Dottore non capisce come mai i suoi genitori abbiano fatto un errore
di tale portata, per quale motivo la possibilità di avere un figlio
minorato li avesse sconvolti a tal punto da spingerli a sottoporre il
bimbo al ricondizionamento genetico.
Il padre, di rimando, lo accusa di essere soltanto un ragazzino viziato,
di non capire le vere ragioni che li hanno costretti a fare quella scelta.
Bashir è mostruosamente diretto: i genitori hanno fatto ricondizionare
il povero Jules perché non sopportavano di avere un
figlio ritardato.
Ma la realtà è un’altra e soltanto le parole della
madre che, con infinita dolcezza, spiega al figlio quanto avessero sofferto
per i suoi problemi e per il senso di colpa che provavano, riesce a chiarire
il comportamento dei suoi genitori.
La donna gli racconta dei dubbi che l’avevano assillata, della paura
di avere sbagliato qualcosa, di avere in qualche modo provocato lo stato
in cui si trovava il figlio, attraverso lo stile di vita tenuto durante
la gravidanza. E gli racconta dell’impossibilità di vederlo
soffrire ed arrancare dietro agli altri bambini, quelli normali, con costantemente
negli occhi l’orrore di sapere che sarebbe rimasto così per
tutta la vita. Julian non ha figli, ma ritrovandosi nei panni dei suoi
genitori avrebbe avuto il coraggio di fare un tale gesto d’amore,
di rischiare la propria libertà per assicurare ad un figlio un
avvenire migliore? Eppure, di una cosa può essere assolutamente
certo: i suoi genitori non si sono mai e poi mai vergognati di lui…
Perché lui è loro figlio e loro non hanno MAI smesso di
amarlo.
A questo punto, con la scoperta del suo piccolo segreto, per il dottor
Bashir non restano altre alternative se non rassegnare le dimissioni dalla
Flotta Stellare. Sorprendentemente, prima che Bashir possa riuscire a
comunicare la sua decisione al Comandante della stazione, i suoi genitori
prendono la situazione in pugno e il padre Richard, con cui il dottore
aveva dimostrato per tutta la puntata di avere un rapporto estremamente
conflittuale, si autodenuncia e stipula un accordo con l’Ammiraglio
Bennet, Procuratore del Tribunale Militare della Flotta
(Judge Advocate General, un JAG
insomma! Questa sigla non vi ricorda nulla..?).
Richard accetta di trascorrere due anni in una prigione di minima sicurezza,
in Nuova Zelanda, per scontare il crimine commesso, a patto che il figlio
rimanga nella Flotta Stellare con i gradi intatti, mantenendo il proprio
lavoro su DS9. Importante la giustificazione dell’Ammiraglio Bennet,
che spiega come mai la Federazione abbia deciso di bandire l’ingegneria
genetica e di considerarla fuorilegge: memori delle terribili Guerre Eugenetiche
di alcuni secoli prima, i legislatori della Federazione sanno bene che
'Per ciascun Julian Bashir che può essere creato, c’è
un Khan Singh pronto dietro le quinte'. Mentre avviene tutto questo,
Zimmerman sembra conquistare il cuore di Leeta, che si mostra pronta a
seguirlo, accettando il lavoro che lo specialista le ha promesso sulla
Stazione Jupiter. Il povero Rom è troppo timido e spaventato per
dire alla donna di cui è segretamente innamorato quello che prova
realmente, anche se è chiaro per tutti che Leeta aspetta soltanto
che il Ferengi prenda il coraggio a quattro mani e si dichiari, per rimanere.
Fortunatamente, proprio alla vigilia della partenza, mentre il dottor
Zimmerman e la Bajoriana si preparano a salire sul trasporto che li condurrà
alla Stazione jupiter, Rom riesce a dichiarare il suo amore per Leeta.
Giuro che se Rom non la inseguiva urlando come un ossesso, modello
"Il Laureato", mi sarebbe venuto un travaso
di bile!
Anche i genitori di Julian sono pronti a ripartire; il dottore promette
al padre che non mancherà occasione per andare a fagli visita in
carcere, durante le sue licenze, e Richard Bashir è convinto di
poter sfruttare i due anni di prigione per diventare il migliore progettista
di giardini del mondo.
La famiglia sembra essersi riconciliata dopo tutti questi anni e ci ritroviamo
ancora una volta al bar di Quark, dove O’Brien e Bashir fanno la
loro solita partita a freccette. Ma l’irlandese, questa volta, non
si lascia infinocchiare e smaschera i tentativi dell’amico di non
giocare sfruttando appieno i propri talenti di persona modificata geneticamente.
Libero dal dover fingere Julian infila una serie di centri spettacolare.
A Miles non resta che farlo arretrare di alcuni metri, prima di permettergli
di tirare ancora; e se non bastasse potrebbe sempre bendarlo!
2. La Sindrome di Khan Singh.…
"Inizio trasferimento dati"
"Trasferimento dati?! Mi vuole sostituire?"
"Verrai integrato in un nuovo programma a lungo termine"
"Quello là!?"
"Fatto, trasferimento completato"
"Specificare la natura dell’emergenza medica"
"Oh, molto originale! Sembra più un bamboccio che un medico!"
"A mio parere, dovrebbe cancellare questo programma. Ora che ci sono
io, a che cosa serve un software arcaico come lui?"
"Arcaico!?"
"Ne discuteremo in un altro momento".
Lewis Zimmerman, l’EMH e l’LMH discutono,
(Doctor Bashir, I Presume?, 1997).
"Il Dottor Bashir, Suppongo" (Doctor
Bashir, I Presume?) rappresenta la prima occasione per il pubblico
di Star Trek di poter vedere "de visu"
il vero Dottor Lewis Zimmerman (sempre Robert Picardo), il creatore e
modello dell’amatissimo MOE/Medico Olografico d’Emergenza
(EMH/Emergency Medical Hologram, nella forma di persona reale, in una
delle serie del nostro programma preferito. Precedentemente il personaggio
del Dottor Zimmerman era già apparso, come ologramma, negli episodi
"Projections" (Proiezioni) e "The
Swarm" (Lo Sciame) in Star Trek: Voyager.
Zimmerman sarebbe apparso ancora in persona, sempre in Voyager, nella
puntata "Life Line" (La Linea della Vita),
duettando con lo stesso MOE! Quando l’Ammiraglio Bennet ricorda
a Bashir i rischi derivanti dall’ingegneria genetica, facendo riferimento
alle arcinote Guerre Eugenetiche, il personaggio parla
di queste dicendo che si sono svolte "duecento anni prima".
Purtroppo, la continuità della serie suggerisce che il povero Ammiraglio
abbia toppato alla grande, e di parecchio! Secondo quanto afferma Ronald
D. Moore (lo sceneggiatore della puntata) alla pagina "http://www.geocities.com/Hollywood/6952/ron5.txt":
"Questo è il mio personale sbaglio. Mentre stavo scrivendo
questo dialogo, pensavo al personaggio di Khan ed in qualche modo il suo
discorso in "Star Trek: L’Ira di Khan"ha cominciato ha
girarmi nella testa: "On Earth... 200 years ago... I was a Prince..."(
Sulla Terra… 200 anni fa… Ero un Principe…). Il numero
200 mi si è stampato nella mente ed io l’ho inserito nello
script senza fare le necessarie correzioni, considerando che gli avvenimenti
narrati nel secondo lungometraggio dedicato all’Enterprise originale,
sono avvenuti almeno cent’anni prima di quanto ho raccontato in
"Dr. Bashir, I Presume". Io l’ho scritto, Io mi prendo
la colpa."
Naturalmente un’altra spiegazione possibile è che sia stato
lo stesso Ammiraglio Bennet a sbagliare la data… Secondo quanto
ha raccontato la stessa Chase Masterson (Un vero
femminone… Scusate, ma i miei ormoni, che sono tutti al loro posto,
mi spingono a dichiarare che l’attrice in questione è sicuramente
una delle interpreti più belle che abbiano mai partecipato alla
nostra serie preferita, Mondo Boia!), è stata girata una scena
in cui il Dottor. Zimmerman/Robert Picardo mentre sale a bordo del trasporto,
alla fine dell’episodio, si rivolge alla ragazza aliena che si sta
imbarcando con lui e dichiara "Have you ever seen my role on
Star Trek: Voyager?" (Mi ha mai visto recitare in Star Trek:
Voyager?).
Quando Julian Bashir si reca nell’Ufficio del Capitano Sisko, alla
fine della puntata, il suo superiore gli presenta l’Ammiraglio Bennett
con il grado di "Contrammiraglio", mentre possiamo vedere facilmente
nelle scene successive che lo stesso Bennet porta sul colletto ben 4 Pallini
e quindi si sta parlando di un Ammiraglio effettivo e non di un Contrammiraglio…
Ancora due parole sulla puntata in questione: qualcuno si è limitato
ad analizzare "Il Dottor Bashir, Suppongo" interpretandolo
come un’apologia contro un uso indiscriminato della genetica e,
soprattutto, dell’eugenetica, per modificare a piacimento le caratteristiche
fisiche e psicologiche di un individuo. Personalmente vedo questo episodio
come qualcosa di più (su quanto sopra ha scritto un bellissimo
articolo l’amica Anna "Ro`Laren" Manfredini
sullo STIM numero 32, del Dicembre 2001, dove amplia il discorso inglobando
anche altri due episodi della serie molto interessanti, "Probabilità
Statistiche" (Statistical probabilities) e "Crisalide"
(Chrysalis), che trattano dello stesso problema) della semplice
denuncia del pericolo insito nell’uso indiscriminato dell’ingegneria
genetica. In "Il Dottor Bashir, Suppongo" prosegue
la trattazione del messaggio Roddenberriano (e scusate come al solito
l’eufemismo) dell’accettazione del diverso, dell’amore
verso tutte le creature, di qualunque tipo e classe appartengano, il tutto
svincolato dal mero messaggio cristiano di amore universale. I coniugi
Bashir arrivano a scegliere di ricondizionare il figlio non perché
non sopportino quello che lui rappresenta, non perché se ne vergognano,
ma perché aspirano a dargli una nuova possibilità di
essere un uomo, di vivere una vita piena e completa, perché
sanno che il mondo ha il terrore della diversità e la scansa,
se non addirittura la elimina. Vogliamo accusarli di avere sbagliato?
Siamo sicuri di poter essere buoni giudici di questa coppia, quando è
sufficiente aprire un giornale per scoprire che proprio noi uomini siamo
i primi a rendere la vita difficile a quelli che non consideriamo uguali
a noi? Ad essere, troppo spesso, razzisti e xenofobi,
anche nel 2007, con tutte le nostre conquiste scientifiche ed il nostro
progresso?
Purtroppo la strada per una civiltà etica e pienamente integrata
è ancora lunga e terribilmente in salita…
3. Alcune inutili informazioni tecniche…
"Gli serve una donna con un corpo ed un cervello"
"Ho un cervello!"
"Certo tesoro, è per questo che ti ho assunta. Dai, fai uno
spuntino e riporta il tuo cervello alla ruota del dabo dove i clienti
lo possono vedere bene" .
Quark e Leeta, (Doctor Bashir, I Presume?, 1997) .
"È una femmina, Rom, ed una costante dell’universo
dice, le femmine portano guai!"
Quark consiglia suo fratello Rom, (Doctor Bashir, I Presume?,
1997) .
"Doctor
Bashir, I Presume?" (Il Dottor Bashir,
suppongo)
DS9, Stagione 5, Episodio 16
Numero di produzione: 514
Data di trasmissione: 24 Febbraio 1997
Data: 2373
Data Stellare: [50590.1]
Storia di: Jimmy Diggs
Teleplay: Ronald D. Moore
Musica: Dennis McCarty
Diretto da: David Livingston
Personaggi ed interpreti:
Avery Brooks (Capitano Benjamin Sisko)
Rene Auberjonois (Odo)
Michael Dorn (Worf)
Alexander Siddig (Julian Bashir)
Terry Farrell (Jadzia Dax)
Cirroc Lofton (Jake Sisko)
Colm Meaney (Miles O'Brien)
Armin Shimerman (Quark)
Nana Visitor (Kira Nerys)
Max Grodénchik (Rom)
Chase Masterson (Leeta)
Ospiti dell’episodio:
Brian George (Richard Bashir)
Fadwa El Guindi (Amsha Bashir)
J. Patrick McCormack (Ammiraglio Bennett)
Ospiti
speciali dell’episodio:
Robert Picardo (Lewis Zimmerman, EMH)
Riferimenti
bibliografici:
Judith
Barad, Ed. Robertson "L’etica di Star Trek"
- Longanesi (2003), STIM 86 Dicembre 2006
Intervista a Gene Roddenberry, condotta da David Alexander e pubblicata
da "The Humanist" nel 1991
[Versione
italiana su www.startrekitalia.com tradotta da Draks78]
"Doctor
Bashir, I Presume?" su Memory Alpha [in Inglese],
"Doctor
Bashir, I Presume?" sulla Wikipedia [in Inglese],
"Doctor
Bashir, I Presume?" su Hypertrek [in Italiano],
Dr.
Valentina Piattelli, "L'etica
di Star Trek"
Raffaella "Ezri" Baracco "Khan il
superuomo e le manipolazioni genetiche" - STIM 10,
Dicembre 1999
Diego "Tug"Cacchiarelli, "Clonazione e Ingegneria
Genetica: tra etica, scienza e fantascienza" - STIM
20, Novembre 2000
Anna "Ro`Laren" Manfredini, "The "Jack
Pack" ovvero ai confini dell'ingegneria genetica"
- STIM 32, Dicembre 2001
Anna "Ro`Laren" Manfredini, "Mio fratello,
l’Idiota" - STIM 45, Febbraio 2003
Daniele "Nemo" Volpi, "L’Etica di Star
Trek, parti 1-5" - STIM 85-89, Novembre06/Marzo 07
Pace
profonda nell’onda che corre.
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