Se
tutto l'anno ci fosse vacanza, divertirsi sarebbe tedioso come lavorare.
(Shakespeare)
Nessuno ha tanto bisogno di una vacanza quanto chi ne ha appena avuta
una.
(Elbert Hubbard)
È meglio lavorare poco e fare tante vacanze, piuttosto che lavorare
molto e fare poche vacanze.
(Massimo Catalano, "Quelli della notte")
Va bene, siete tornati?
Siete pronti?
Siete caldi?
Abitate nel sud dell'Italia e siete tutti un fuoco?
Prima di chiamare i pompieri, vi invito a leggere questo numero preautunnale
dello Star Trek Italia Magazine.
C'è tutto di tutto, giuro.
C'è tanta di quella roba da tenervi attenti ed occupati fino
alla fine del mese.
I pezzi di Nemo come al solito sono esaurienti non solo in informazioni
da approfondire e di link da seguire, ma continuano a stupirmi per la
mole di argomenti disparati che riesce ad affrontare contemporaneamente
ogni mese. Probabilmente, se continua così, o fra pochi mesi
gli passo la mia poltrona, o gli permetto per lo meno di spolverarla.
Segnalo ovviamente con orgoglio la continuazione dell'analisi che Anna
Manfredini riesce a fare di un'opera complicata e spinosa come OZ. Non
conoscevo bene questo telefilm, ed è esclusivamente grazie a
lei che sto cominciando a vederlo e ad apprezzarlo a trecentosessanta
gradi.
Grazie alla visione attraverso gli occhi neri della nostra webmistress,
si riesce a comprendere questa serie già senza vedendola, non
resta quindi che lo step successivo e passare alla visione vera e propria,
contornata dai commenti della nostra brava Ro'Laren.
Paolo Longarini. Che dire di lui che ancora non sia stato detto. Bello.
Bravo. Ricco. Purtroppo sposato. Sempre più purtroppo fedele.
Nonostante l'invenzione dello sgasacocacola non gli abbia portato fama
imperitura, continua imperterrito a tentare di inventare storie divertenti,
interessanti e terribilmente non retribuite. Se però siamo fortunati,
continuerà a non farcele pagare.
Matteo Bistoletti, un uomo, seppur svizzero, che da anni milita fra
le pagine della rivista. Questa sua oriundità gli permette di
comporre periodi su Star Trek meno inquinati dal fandom italiano, e
più spassionati, in modo da offrirci una visione più imparziale
della Saga Trek.
Domenico Ciccone. Un monumento operistico vivente. Una voce squillante
che nella nostra rivista apporta ogni mese quella vena di Novella 2000
che manca persino a Novella 2000. Ma che nonostante tutto con la testata
giornalistica ha poco a che spartire con il pettegolezzo fine a se stesso,
ma che con la spolverata di scheletri nell'armadio ha invece molto a
che fare. Senza di lui avreste dovuto faticare non poco a reperire informazioni
seninascoste in rete.
Dopo avere a lungo meditato, ancora non ho deciso se recensire o meno
l'ultimo libro di Harry Potter. Considerando che finale e trama sono
stati spiattellati diversi giorni prima dell'uscita ufficiale, potrei
anche evitare di parlarne, ma ci sono anche tantissime persone che aspettano
la versione italiana (che la Salani graziosamente fa uscire ai primi
dell'anno prossimo, credo che neppure la versione del Bangladesh verrà
pubblicata così in ritardo) e vorrei dare loro un'assaggio dell'opera.
Loro malgrado.
Ma se non volessero leggere, nel frattempo si possono accontentare di
leggere un piccolo resoconto dell'attesa per l'uscita del libro, in
quel di Londinium, Perfida Albione.
Ci
rileggiamo il mese prossimo, ad maiora.
Live long and prosper, se potete....
Rossella Marchiselli
Direttore dello Star Trek Italia Magazine
Se volete contattare il Direttore scrivete a: direttore@startrekitaliamagazine.it