Torna Commissione Voyager con nuove e fantasiose creazioni di Arte del Fantastico!
IRREVERSIBLE,
di Serendipity / Renato [racconto / intervista a Stella Klingon e Monica
Marchesini]
Sulla Base Stellare Commissione Voyager giunge una strana email da parte
di due disinibite fanciulle, Stella & Momy. Sbarcati sull'Isola di Malta
i commissari Serendipity e Daystrom si trovano di fronte ad un inconsueto
spettacolo: un vero e proprio Kamasutra alieno! E quando pensano di
stare infine per uscirne vivi, dal futuro torna la minaccia della guerra
temporale.
Un piccolo assaggio!
"Che un drago non si annidi mai nelle tue mutande!!!"
Stella Klingon - Stella per gli amici - mi diede il suo benvenuto.
"Poveriiiiiiiinooooo....." disse Monica "Momy" Marchesini, la sua amica.

"Chi, il drago?"
domandò Daystrom.
"Certo" disse Momy, ridacchiando. "Poveriiiiiiiinooooo....."
"Allora voi siete le due fanciulle che hanno fatto domanda di ammissione
a Commissione Voyager?" chiesi entrando nel loro appartamento, edificato
a poche decine di metri dal mare. Il villaggio turistico "Se fossi single"
era stato costruito in un posto bellissimo. Abusivamente, pensai. Ma
quello non era un mio problema.
"Esatto" disse Momy. "Siamo proprio noi…"
"E posso sapere perché non avete seguito la procedura standard e non
siete venute voi sulla Base Stellare di Commissione Voyager? Perché
avete richiesto la nostra presenza… qui?"
"Perché…" iniziò a spiegare Momy, sfregandosi nervosamente le mani.
Aveva l'aspetto di un piccolo Ferengi. Simpatico ma terribilmente pericoloso.
"Perché…"
Momy esitò ancora.
"Perché gliel'ho chiesto io".
Una voce imperiosa, una voce evidentemente abituata a comandare ed ad
essere obbedita, giunse alle nostre spalle. Quella voce mi era familiare,
anche se la presenza di quella persona, in quel luogo, in quel tempo,
era assolutamente illogica.
"Signor Worf!!!" esclamai girandomi e vedendo di fronte a me il Tenente
Comandante dell'Enterprise. "Spero che non Le sia di troppo disturbo,
Signor…"
"Serendipity. Renato per gli amici."
"Signor Serendipity. Spero che la cosa non Le sia di troppo disturbo,
ma sono qui per una breve licenza, e Stella ha pensato di non sprecare
il poco tempo che avevamo in un viaggio fino alla Sua Base Stellare.
Spero che non Le dispiaccia."
"Dispiacermi? Ma è un onore incontrarLa!!!" dissi stringendogli la mano.
"E così voi due vi conoscete…" disse Daystrom. "Come mai? Siete amici?
Colleghi? O che altro?"
"Siamo amanti" tagliò corto Stella.
Daystrom assunse l'espressione tipica di un cucciolo di sehtlat bastonato.
LA LOGICA DELLA GRANDEZZA, di Siro [racconto]
Racconto brevissimo che ci presenta, in maniera assai intelligente,
la logica della grandezza nelle cose dell'universo.
Un piccolo assaggio!
Erano ormai 17 anni che due mondi di quella lontanissima galassia erano
in guerra. Una guerra che aveva decimato due civiltà e aveva ridotto
i loro pianeti in aridi deserti e le città in un cumulo di macerie.
Tutto ebbe inizio durante una missione esplorativa nello spazio, venne
notato un pianeta errante, forse l'unico superstite di un cataclisma
cosmico scagliato nello spazio dall'esplosione della sua stella. Quel
pianeta aveva una caratteristica insolita, non c'erano montagne o crateri,
solo una distesa pianeggiante con poche incrinature, che sembravano
scavate da un improbabile torrente in epoche ormai lontane. La caratteristica
impressionante che risultò avere quel pianeta, che era composto di un
elemento non registrabile, più duro e resistente di qualsiasi metallo
conosciuto…
LA PIETANZA (Neelix Remix), di Rigel [poesia]
Divertente poesia di Rigel che fa una parodia, in chiave trek, della
canzone "La paranza" di Daniele Silvestri. Se avete il relativo file
midi, ascoltatelo in sottofondo mentre leggete la poesia!
Un piccolo assaggio!
Ho un certo languorino nella panza
Ci vuole una pazienza
lo però ne son rimasto senza
Sarà molto meglio se vado in dispensa
Son pieno di speranza...speranza...speranza
Zuppa Plomeek è pietanza
Che si gusta solo quando sei di stanza
Su una nave della flotta
E si mangia lentamente o ci si scotta
È pietanza
Ma si pensa
che provenga da una buona discendenza
Da Vulcano alla cucina
Fino al piatto che vi servo la mattina
LA PARTENZA DELLA NX 01, di C_r_o_s_s_b_o_n_e_s [racconto]
Il varo dell'Enterprise NX-01, uno dei momenti chiave della Storia dell'umanità,
viene turbato dall'arrivo di un visitatore proveniente dal Futuro, che
sembra determinato ad impedire l'evento. La Polizia Temporale è costretta
ad intervenire...
Un piccolo assaggio!
A volte penso che non mi abituerò mai. Come si fa ad abituarsi a questi
salti temporali? E non parlo solo dello stress fisico, attutito e compensato
dalle nostre avanzate tecnologie... parlo dello stress psicologico.
Immaginate quanto debba essere difficile venire sbalzati in varie epoche,
totalmente diverse dalla nostra, affrontando usi e costumi radicalmente
cambiati. Quello che per noi è giusto e buono potrebbe essere sbagliato
e cattivo in un altro periodo temporale. Gli istinti sviluppati in una
società ultratecnologica devono essere tenuti a bada, a volte devono
essere soppressi del tutto... immaginate di chiedere dove è il più vicino
teletrasporto pubblico ad un abitante dell'America del ventesimo secolo
oppure chiedere una zor'qat ad un abitante di Bellerofonte IV. Stare
sempre attenti a non tradirsi e a non interferire, in ossequio alla
Prima Direttiva Temporale. Difficile, molto difficile. Logorante e stancante.
Capisco benissimo come mai molti operativi abbiano una carriera così
breve... lo stress è davvero enorme, un nostro errore può far vacillare
una intera linea temporale lunga millenni. Questa terrificante prospettiva
logora chiunque.
SOGNANDO RACHEL, di Giancarlo Manfredi e Francesca
Caricato [racconto]
Racconto non trek. Un assassino in libertà, una ragazza da salvare,
un messaggio via email per trovarla prima che sia troppo tardi.
Un piccolo assaggio!
Rachel potrà aiutarmi a ricordare il mio passato, forse anche pagarmi
un medico. L'unico problema è come fare a riconoscerla. Al di fuori
del locale vedo i veicoli di un gruppo di nomadi, una delle banche dati
del mio povero cervello cortocircuitato mi comunica la prudenza. All'interno
odore di pesce fritto e di salsa piccante ai peperoni. Quando gli occhi
si sono adattati all'oscurità appaiono, come fantasmi, le figure dei
clienti sedute attorno ai tavoli ed illuminate dalla retroluce azzurrina
del video o da quella arancione di una candela in un globo di vetro
annerito di fuliggine. Al bancone centrale un uomo flaccido e calvo
sta lustrando con cura un'arma automatica, provandone i meccanismi di
scatto con fare sicuro. Mi siedo al tavolo e scelgo, toccando il video
(ormai ricoperto da uno strato di unto), birra e tacos. Giro attorno
il mio sguardo come una telecamera in un penitenziario, ma non vedo
nessuna donna; forse al piano di sopra... I nomadi si stanno scaldando
per chissà quale motivo. Si avvicina uno sguattero con la birra, mentre
posa la bottiglia sul tavolo gli afferro il polso al volo.
"Sto cercando Rachel ."
"Che vuoi da me, non conosco nessuna puttana che si chiama così, chiedi
al boss."
Si libera con uno strattone e si dirige verso la cucina passando accanto
al bancone. Confabula con il barista, il quale dopo aver inforcato degli
occhiali spessi un dito guarda nella mia direzione; e poi fa uno strano
cenno, ma non a me, nella mia direzione, oltre le mie spalle. La rissa
scoppia in quel momento. È tempo di uscire, striscio tra i tavoli, le
sedie rovesciate, i vetri ed i duellanti; sono quasi alla porta, quando
una mano mi blocca per la spalla. È uno dei nomadi, mi chiede qualcosa
nella sua lingua, con fare sprezzante, poi ride e mi colpisce. L'ultima
cosa che ricordo è un volo senza paracadute verso un cumulo di sacchi
della spazzatura...
INSURRESCION, di Francesco Spadaro [racconto]
Come sarà guardare "Star Trek L'insurrezione" insieme ad un bambino
che ti fa 1000 domande?!? divertente e frustrante allo stesso tempo!
Scopriamo perché...
Un piccolo assaggio!
"Papà, ci vediamo il DVD dei Teletubbies?"
"No"
"Papà, cos'è questo DVD?"
"Un bel film, stavo appunto per vederlo"
"Papà, è tutto così? Il filmino dell'agriturismo?"
"Non è agriturismo, sono i ba'ku, e vivono su un pianeta lontano lontano."
"Lontano quanto?"
"Milioni di chilometri"
"E fanno tanta strada per fare agriturismo?"
"Non sono turisti, vivono là sempre"
"Chi sono questi signori che li spiano?"
"Sono quelli di Star Trek"
"Che ci fanno nel pianeta dei bacù?"
"Agriturismo"
"Papà, non vedo Lorella Cuccarini, dov'è?"
"È lì, la vedi? È truccata da platano. Quella specie di pino a sinistra
è Gianni Morandi"
"Papà, perché i signori con le tute rosse sono invisibili?"
"Non volevano pagare il conto dell'agriturismo".
"Perché sparano raggi sui bimbi?"
"Facevano domande continuamente"
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