BACK TO THE FUTURE - Parte 2
di Daniele "Nemo" Volpi



"L’eroico Capitano e l’intrepido dottore varcano i confini dello spazio per occuparsi del nostro stato di salute! Il vostro senso del dovere è ammirevole. Ora volete, per favore, tornarvene a casa e dire a chi vi ha dato quest’ordine che io e mia moglie stiamo benissimo? Abbiamo solo bisogno di sale, le nostre scorte si stanno esaurendo. Per il resto stiamo bene!"

Il professor Crater cerca di convincere Kirk e McCoy a partire, per preservare il segreto di M-113, (La  Trappola Umana, 1966) .

"Tutto questo è commovente, Crater; comprendo I suoi sentimenti, ma volle davvero salvarle la vita oppure servirsi di lei per crearsi una inutile illusione? Quella creatura divenne sua moglie, il suo migliore amico,un saggio, un folle,un idolo, uno schiavo e le concesse di rimanere in vita per avere qualcuno da utilizzare a suo piacimento, non le lasciò alcuna alternativa!"
 Il Capitano Kirk se la prende con il Professor Crater, (La Trappola Umana, 1966) .

Qui è cominciato tutto, il sogno, la fascinazione, la meraviglia.
Sì perché, proprio nel 1966, con la messa in onda di "The Man Trap" (La Trappola Umana), iniziavano ufficialmente negli Stati Uniti, i viaggi stellari della USS Enterprise, per arrivare là dove nessun uomo era mai giunto prima… Vi siete mai chiesti, per quale motivo, con i due episodi pilota e diverse altre puntante già pronte, almeno quattro, sia stato chiamato proprio questo racconto ad aprire le danze? Stiamo parlando della celebrazione più sfrenata della Sindrome del Fondale di Cartapesta, dell’Apoteosi della Maschera di Lattice; se non ci credete guardate con attenzione il Vampiro del Sale di M-113 e poi ditemi se non ho ragione…
E non vi parlerò di quanto la contaminazione del classico telefilm poliziesco/avventuroso/western americano sia ancora particolarmente forte in questi episodi (non per niente Roddenberry aveva scritto moltissime sceneggiature di questo tipo per la televisione)! Provate a fare caso a come si comportano i nostri due eroi (McCoy deve ancora guadagnarsi sul campo l’immenso rispetto da parte del pubblico che lo porterà, a furor di popolo, fin nei titoli di testa), quando si trovano ad affrontare il fuoco del Professor Crater; ai due ufficiali della Federazione dei Pianeti Uniti si potrebbero sovrapporre perfettamente due dei personaggi di un qualsiasi episodio di Bonanza, le indagini  di due ufficiali di polizia che partecipano ad una puntata di Dragnet, oppure le avventure di due soldati americani nell’inferno della seconda guerra mondiale, in un qualsiasi film a basso costo dell’epoca. Eppure, fra i fondali dipinti ed il cielo realizzato proiettando fasci di luci colorate, attraverso vicende estremamente semplici ed ingenue anche per gli anni 60, inizia a germogliare e fortificarsi quello che un giorno, molti anni dopo, diventerà un vero e proprio fenomeno planetario…
Ma andiamo con ordine: ecco a voi "The Man Trap" (La Trappola Umana)!

1. Prendere le cose con un grano di sale

"Le sue questioni sentimentali non mi interessano, Dottore. Ho perso un uomo e voglio sapere che cosa lo ha ucciso".

"C’è un mistero ed a me non piacciono i misteri, soprattutto quando riguardano la vita dei miei uomini"
Il Capitano Kirk esasperato da quello che accade su M-113, (La Trappola Umana, 1966) .

Diario del Capitano, data stellare 1513.1. Siamo nell’orbita del pianeta M-113. Ho affidato temporaneamente il comando dell’Enterprise al signor Spock. Sul pianeta ci sono rovine di antiche civiltà ormai sepolte. Siamo sbarcati il Dottor McCoy ed io, insieme ad una squadra per un controllo medico. Dobbiamo esaminare I due archeologi che si trovano qui Robert Crater, e sua moglie Nancy. Il Dottor McCoy conobbe molto bene, in passato, la signora Crater.

Pensate un poco: ecco la prima data stellare della storia di Star Trek, 1513.1! In tutto il suo splendore (e considerate che per l’epoca la nave immaginata da Gene Roddenberry deve avere fatto schiantare al suolo più di una mascella agli appassionati di SF, visto cosa passava il convento negli altri programmi…) la Nave Federale USS Enterprise, comandata dal Capitano James Tiberius Kirk, raggiunge il pianeta M-113, posizionandosi nella sua orbita, per consegnare materiali di rifornimento ed effettuare esami medici di routine alla squadra di esplorazione archeologica che si trova sulla superficie, squadra formata dal Doctor Robert Crater e da sua moglie Nancy, con cui l’ufficiale medico della nave, il Dottor Leonard McCoy ha avuto una romantica liasons amorosa parecchi anni prima. Per una volta, almeno all’inizio del programma, gli sceneggiatori ci risparmiano il vedere una attraente pulzella attaccata alla maglietta lacera del Capitano della nave, per dare giustizia ad un personaggio ed un attore, Leonard McCoy/DeForrest Kelley che difficilmente noi appassionati potremo mai scordare!
M-113 è stata la casa della coppia per cinque lunghi anni, durante i quali i due ricercatori hanno condotto una ricerca archeologica sulle rovine che costellano il pianeta. I coniugi Crater sono i soli abitanti sul pianeta… Forse…
Kirk, McCoy ed il guardiamarina Scott Darnell si fanno teletrasportare sul pianeta dove incontrano il Dr. Crater e, almeno in apparenza, sua moglie Nancy, anche se ciascun membro della squadra vede una donna totalmente differente da quanto sembrano osservare gli altri (un fenomeno di cui nessuno del gruppo sembra rendersi conto!). Stranamente McCoy si dice stupefatto di quanto poco sia cambiata la donna, dall’ultima volta in cui si sono incontrati, ben 12 anni prima (10 nella versione italiana). Darnell vede una ragazza completamente diversa, giovane e bionda, che appare esattamente come una donna che l’uomo aveva già incontrato mentre visitava il Pianeta del Piacere di Wrigley. Infine Kirk si ritrova davanti una figura molto più simile a quella vista da McCoy, ma che dimostra una età ed una grazia appropriata, con le caratteristiche salienti di una donna più matura. Il giovane guardiamarina, ferocemente ripreso da un McCoy impacciato come un liceale, viene tratto in salvo da Kirk, che lo spedisce in esplorazione intorno alla casa dei ricercatori. Il Capitano sarebbe anche pronto a seguirlo, per regalare un poco di intimità al medico della sua nave, ma la moglie del Professor Crater lo ferma, chiedendogli di rimanere mentre “Plum”, un affettuoso nomignolo che, molto tempo prima, aveva affibbiato al sempre più confuso McCoy, procederà nella sua visita.
A questo punto, Nancy esce dalla casa per cercare il marito, capace di perdere il senso del tempo mentre si dedica ai propri studi, per annunciargli l’arrivo della nave della Federazione…

Diario del Capitano, supplemento. Dato che la nostra era una missione di routine, siamo sbarcati sul pianeta senza sospetti. Eravamo totalmente ignari che ciascun membro dell’equipaggio avrebbe visto in Nancy una donna diversa.

Darnell, che aspettava di ricevere ordini dai suoi superiori, viene irretito dall’avvenente ragazza bionda, mentre si trova all’esterno dell’abitazione dei Crater, e decide di seguirla; intanto il Capitano ed il medico di bordo (assieme a tutto il pubblico) fanno la conoscenza del marito di Nancy, un Professor Robert Crater estremamente nervoso e preoccupato, che pensa bene di affrontare a muso duro il Capitano dell’Enterprise, affermando che ne lui, ne la moglie hanno bisogno di una qualsiasi cosa, se non forse di una abbondante fornitura di tavolette di cloruro di sodio (il comune sale da cucina).
Per tutto il resto, l’unica cosa di cui hanno veramente necessità è quella di essere lasciati in pace. Kirk ribatte alle parole del ricercatore, insistendo sul fatto che l’Enterprise ha una missione da svolgere (secondo l’articolo 4 del regolamento della Federazione), che i due potrebbero avere bisogno di altro materiale e che l’archeologo, almeno, consenta a McCoy di verificare lo stato di salute suo e della moglie.
E proprio durante la visita di McCoy a Crater un urlo femminile, che sembra provenire dall’esterno, mette in allarme i tre uomini. Questi si precipitano fuori dalla casa, per trovare il corpo esanime di Darnell, morto, mentre Nancy viene trovata china accanto al cadavere.
Stranamente la pelle del giovane risulta incredibilmente pallida ed il suo viso appare ricoperto da segni particolari, di forma perfettamente circolare, alterazioni della pelle che non sembrano essere riconducibili ad una precisa patologia o ad un animale pericoloso conosciuto. Kirk trova i resti di una sostanza di origine vegetale nella bocca del poveretto, mentre la signora Crater, che l’ha prontamente riconosciuta, spiega agli ufficiali che si tratta di una pianta "Borgia", un vegetale noto par la sua pericolosità, che contiene un potente alcaloide, molto velenoso. La donna afferma di avere visto Darnell portarsi alla bocca qualcosa che poteva essere proprio quella pianta, conosciuta come tossica, di avere cercato di fermare il giovane, ma che i suoi forzi si sono rivelati totalmente vani; il Capitano Kirk non si accontenta di questa spiegazione, vuole vederci chiaro ed ordina al suo ufficiale medico di effettuare l’autopsia del poveretto, non appena rientrati a bordo (per la cronaca, Darnell veste una divisa azzurra, la moria delle magliette rosse doveva ancora iniziare…).
Quando la sala teletrasporto riferisce alla plancia dell’Enterprise che uno dei componenti della squadra sbarcata sul pianeta è morto il vicecomandante Spock, un alieno proveniente da Vulcano, che si trova temporaneamente al posto del Capitano Kirk in Plancia, risponde semplicemente "Ricevuto" spingendo il Tenente Uhura, la responsabile della sezione comunicazioni, ad esprimere la propria meraviglia sul fatto che il Vulcaniano non ha nemmeno voluto sapere chi, fra i partecipanti alla missione, sia rimasto ucciso. Non potrebbe trattarsi addirittura dello stesso Kirk, il suo unico amico? E questo cambierebbe forse le cose, fa intendere il vicecomandante dalle orecchie aguzze? Forse gli umani dovrebbero imparare da i nativi di Vulcano come dominare le proprie emozioni, per impedire che siano queste a travolgere la loro vita… Un piccolo suggerimento che aiuterà il pubblico a rendersi conto di chi sia questo particolare personaggio dalle orecchie appuntite e di come la sua singolare razza abbia preferito eliminare dalla propria esistenza ogni tipo di emozione, o quasi.

"Mi dica un po’: che si fa sul suo pianeta, Vulcano, in una romantica sera di luna piena?"
"Vulcano non ha la luna, Tenente Uhura"
"Non ne sono sorpresa, signor Spock!"
Una gustosa conversazione fra Uhura e Spock, (La Trappola Umana, 1966) .

A bordo dell’Enterprise, le analisi di McCoy (e Spock) stabiliscono che il povero Darnell non è stato avvelenato, ed infatti non c’è nulla che non va nel cadavere del disgraziato. Più tardi, McCoy farà una particolare scoperta: il corpo di Darnell è stato privato di tutto il sale (cloruro di sodio) normalmente presente all’interno dei tessuti un essere umano…
Ma il Professor Crater non aveva parlato del bisogno suo e della moglie di rimpinguare le loro riserve di sale?

Diario del Capitano, data stellare 1513.4. Siamo in orbita attorno al pianeta M-113. Un membro della squadra di sbarco è morto in circostanze misteriose. Sconosciuta la causa. Siamo certi però che non c’è stato avvelenamento.

A questo punto della storia Kirk, McCoy e due componenti dell’equipaggio sbarcano sul pianeta per ulteriori investigazioni, ed una volta giunti alla casa dei Crater, Kirk insiste che il dottore e la moglie siano fatti risalire immediatamente sull’Enterprise fino a che le indagini non saranno completate. Improvvisamente Crater fugge per cercare la moglie, con Kirk ed il medico di bordo alla calcagna. Intanto Sturgeon, uno dei componenti della squadra viene trovato morto. Il secondo, Green, è stato lui pure ucciso da Nancy, o meglio da quello che noi vediamo essere Nancy, mentre questa prende il suo posto e ne assume le perfette sembianze. Kirk e McCoy, senza rendersi conto di chi sia realmente la persona con cui stanno parlando, interrogano Nancy/Green e quindi decidono di ritornare sulla Enterprise.
Una volta giunta a bordo, la creatura che si spaccia per "Green" inizia a spostarsi attraverso I vari ponti della nave, finendo per arrivare, al seguito del guardiamarina Janice Rand, nel laboratorio botanico del Tenente Sulu (il timoniere della nave) dove un vassoio del pranzo, con una enorme saliera colma, messa lì in bella vista, scatena i desideri della "cosa", evidentemente affamata.
Ma Beauregard, una delle particolari piante aliene coltivate da Sulu, sembra riconoscere la vera natura dell’uomo ed inizia ad urlare ed ad nella direzione del falso Green, spaventandolo e spingendolo ad una fuga precipitosa! Sempre alla ricerca di una nuova vittima il falso Green, nel disperato tentativo di attirare l’attenzione del Tenente Uhura, si trasforma in un uomo di bellissimo aspetto che sorprende la donna con un perfetto accento Swahili. Fortunatamente per l’ufficiale, il tentativo dell’uomo è interrotto da una insistente chiamata della Plancia, che senza saperlo salva la vita della donna! Più tardi, durante una scansione dei sensori, sulla superficie di  M113, il signor Spock scopre che l’unica forma di vita presente sul pianeta è il Professor Crater. Quindi è necessario pensare che, in qualche maniera, Nancy sia riuscita a salire sulla nave. Per risolvere il mistero Kirk ordina una ricerca su vasta scala sulla sua nave.

Diario del Capitano, data stellare 1513.8. Ora sono certo che la morte dei miei uomini è stata causata da un essere alieno.

Mentre iniziano le ricerche, la creatura uccide un’altro membro dell’equipaggio, quindi dopo avere trovato l’alloggio del dottor McCoy riprende le sembianze di Nancy Crater per conquistare, ancora una volta, la fiducia del medico di bordo. Dopo averlo affascinato lo addormenta con un sedativo e ne assume l’aspetto. Nello stesso momento Kirk e Spock si sono fatti teletrasportare sul pianeta per interrogare Crater, che sicuramente sa più di quanto è disposto a raccontare e finiscono per ritrovare il corpo del vero Green.

Diario del Capitano, supplemento. Uomini armati e ben addestrati non si lasciano uccidere così facilmente. Evidentemente un essere riesce ad ingannarli, oppure possiede un potere ipnotico o paralizzanti: sono certo che il professore conosce la verità.

A questo punto è necessario far confessare l’archeologo che sembra esser l’unico che conosce tutta la verità. Dopo un breve scontro a fuoco, l’uomo viene catturato e, messo alle strette, decide di collaborare con gli ufficiali della federazione. Crater confessa che la moglie è stata uccisa, diversi anni prima, dall’ultimo indigeno del pianeta.
La donna che Kirk e McCoy hanno visto sino ad ora come Nancy Crater, e più tardi come Green, è in realtà una creatura in grado di mutare la propria forma, o meglio di proiettare mentalmente una forma ben precisa nelle menti delle creature che la circondano, una sorta di camaleonte mentale, l’ultimo rappresentante sopravvissuto della civiltà autoctona di M-113, una razza capace di apparire diversa a seconda degli esseri viventi a cui si avvicinano. Dotati di un potente talento telepatico, il popolo di M-113 era in grado di raggiungere la profondità delle menti dei coloro che incontravano, registrando le loro memorie, ingannando le potenziali vittime, che si ritenevano al sicuro, quasi ipnotizzandole prima di ucciderle. Il problema di questo essere vivente è la necessità di un continuo approvvigionamento di cloruro di sodio, quello che noi conosciamo come sale [da cucina]. Il loro pianeta natale ha esaurito le proprie scorte di sale e senza questo prezioso elemento l’intera popolazione del pianeta si è velocemente estinta. Per fortuna del mostro l’equipaggio dell’Enterprise ha una gran quantità di sale a disposizione, quello contenuto nei loro corpi!
Una vera e propria manna, dopo che il resto della sua razza è scomparso a causa della mancanza di cloruro di sodio. L’ultima creatura rimasta aveva stretto un particolare rapporto simbiotico con il professor Crater che gli forniva tutto il sale di cui aveva bisogno. In cambio la creatura teneva compagnia all’archeologo, specialmente dopo che era rimasto solo. Sperso a bordo della Enterprise, il Vampiro del sale inizia ad uccidere sistematicamente i membri dell’equipaggio, presentandosi dapprima come una persona conosciuta, di cui la vittima può fidarsi, per poi assalire il malcapitato per sottrarre dal suo corpo tutto il cloruro di sodio disponibile.

Diario del Capitano, supplemento. A bordo dell’Enterprise si è introdotta una creatura capace di assumere le sembianze di qualsiasi uomo dell’equipaggio e non è possibile identificarla in alcun modo.
 
Kirk ritorna velocemente a bordo della sua nave insieme al professor Crater, che immediatamente riconosce il camaleonte con le sembianze del Dottor McCoy, decide di non denunciare la verità e la creatura, come ringraziamento, lo elimina, mentre questi si trova in infermeria. La cosa ha colpito anche il signor Spock, ma il suo sangue che diversamente da quello umano, che si basa per le sue funzioni sul ferro, è composto da una significativa percentuale di rame, non sembra molto apprezzato dalla creatura, che così non riesce ad ucciderlo.
Alla fine, dopo avere ucciso il professor Crater ed avere mutato il suo aspetto in Nancy, arriva a minacciare la stessa vita del Dottor McCoy.
Kirk e Spock, irrompono nell’alloggio del compagno per convincerlo che la cosa che ha davanti non è la vera Nancy. Un primo attacco dell’essere al signor Spock, comunque, si risolve a favore del Vulcaniano, data la sua particolare fisiologia, che riporta soltanto delle leggere ferite. Ma l’intervento dei compagni consente a McCoy di riprendersi dal controllo mentale del Vampiro e di realizzare finalmente quale sia il vero aspetto della donna che ha davanti (e che anche noi possiamo vedere ora): un essere vivente mostruoso, caratterizzato da una pelle verde e cadente, e con una bocca a ventosa , ellittica con una oscena aureola di denti…
Un'esitazione del medico consente alla cosa oscena di riprendere le sembianze della donna che aveva amato molto tempo prima e questa illusione spinge il medico di bordo ad impedire che Kirk uccida il mostro. Inebetito e disorientato, McCoy rimane immobile mentre la cosa tenta di eliminare anche il capitano dell’Enterprise. Soltanto l’intervento di Spock libera Kirk dal mortale abbraccio della creatura, mentre il Vulcaniano fa di tutto per convincere il collega che la donna non è ciò che sembra. Per ottenere questo Spock colpisce violentemente Nancy, che incassa senza quasi fare una piega (comportamento incredibile per una donna terrestre) e scaglia Spock dall’altra parte della stanza.
Mentre la creatura cerca per l’ennesima volta di assorbire il cloruro di sodio dal corpo di Kirk la vera essenza della cosa si rivela agli occhi di McCoy, che in una scena estremamente drammatica, colpisce in pieno la creatura con un phaser e la uccide, salvando la propria vita, quella del Capitano Kirk, di Spock e di tutto l’equipaggio della U.S.S. Enterprise.

2. L’avventura umana nello spazio comincia...


"Mr. Spock, a volte sono talmente stufa di sentire la parola 'Frequenze' che mi metterei a piangere!"

Uhura, mentre cerca di intavolare una conversazione con Spock, (La Trappola Umana, 1966) .

"Green! Ma è salito con noi!"
"O qualcuno al posto suo"
Il Capitano Kirk e Spock, dopo aver trovato il corpo di Green su M-113, (La Trappola Umana, 1966) .

"Se fosse davvero Nancy non resisterebbe ai miei colpi!"
Spock, mentre colpisce la Creatura/Nancy, (La Trappola Umana, 1966) .

"The Man Trap" fu il primo episodio di Star Trek ad andare in onda, l’8 Settembre 1966. Venne in seguito portato su carta dallo scrittore James Blish utilizzando il titolo originale dello script "The Unreal McCoy" nella primo volume dedicato agli adattamenti degli episodi di Star Trek, che venne pubblicato dalla Bantam Books, negli Stati Uniti, nel Gennaio del 1967. L’NBC aveva originariamente pianificato di cominciare le trasmissioni della serie il successivo 15 Settembre con l’episodio pilota "Where no Man has Gone Before" (Oltre la Galassia), ma qualche tempo prima il network era tornato sui suoi passi, decidendo di trasmettere una speciale anteprima di Star Trek con una settimana di anticipo sul previsto, scegliendo a questo scopo proprio "The Man Trap" con la convinzione che proprio questo episodio offrisse la migliore presentazione dei personaggi e dell’ambientazione storico-sociale della Federazione e della Flotta agli spettatori (il passato di McCoy, il pianeta natale di Spock, l’interesse di Sulu per la botanica) rispetto a tutti gli altri episodi realizzati sino a quel momento. Stranamente, come potete notare anche voi, i titoli di testa del primo episodio erano leggermente diversi rispetto a quelli delle altre stagioni dello spettacolo. Gene Roddenberry viene presentato con la dicitura "created by" e non compare la parola "starring" prima del nome di William Shatner (che assieme a al nome di Leonard Nimoy appariva all’inizio della sigla; soltanto con la seconda stagione troveremo anche DeForrest Kelley nei titoli di testa).
La prima stesura dello script per questo episodio venne completata il 13 Giugno 1966, mentre la versione definitiva sarebbe stata approvata soltanto 3 giorni dopo. Parecchi appassionati, negli Stati Uniti, hanno fatto notare la rassomiglianza di questo episodio con una storia scritta precedentemente da George Clayton Johnson ed intitolata "All of Us Are Dying", script più tardi adattato per la televisione dal grande Rod Sterling per il suo famosissimo programma The Twilight Zone nell’episodio dal titolo "The Four of Us Are Dying", trasmesso per la prima volta il 1 Gennaio 1960. Anche in questo caso si parlava di una persona capace di tramutarsi in chiunque desiderasse. Parlando di somiglianze, la tuta indossata da Barnhart presenta una certa affinità con la tuta anti radiazioni presentata nell’episodio della serie "The Outer Limits" intitolato "The Production and Decay of Strange Particles" (che vedeva nel cast anche la presenza di Leonard Nimoy…), persino nella numerazione stampigliata sull’indumento.
Comunque Star Trek presenta numerosi punti di contatto con "The Outer Limits", specialmente nelle creature realizzate da Janos Prohaska che vennero utilizzate negli episodi "The Cage" (Lo Zoo di Thalos) e "The Devil in the Dark" (Il Mostro dell’Oscurità).
Le musiche che ascoltiamo durante l’episodio sono di Alexander Courage (responsabile soprattutto per l’indimenticabile motivetto della sigla, oramai diventato "l’inno" del programma, riconosciuto universalmente dei trekker di tutto il mondo); il tema della puntata, così particolare ed inquietante verrà ripreso nei momenti più importanti di molti degli episodi della prima stagione.
Il guardiamarina Darnell/Michael Zaslow (chiaramente non considerando i fatti descritti nei due episodi pilota) mantiene un poco invidiabile record: pur non vestendo la tipica "maglietta rossa" risulta essere la prima vittima dei viaggi di esplorazione della nave stellare Enterprise.
Uno degli aspetti particolari degli episodi della prima stagione è che i membri dell’equipaggio dell’Enterprise non si limitano a camminare per i corridoi della nave, ma li vediamo spesso impiegati in operazioni di manutenzione, di controllo degli equipaggiamenti del vascello e così via.
Il comportamento del personale della Flotta Stellare risulta evidente in episodi come  questo "The Man Trap" ed ancora in "Charlie X" (Il Naufrago delle Stelle). Personaggi minori vengono impegnati, durante lo spettacolo, in conversazioni occasionali con i personaggi della vicenda, suggerendo allo spettatore che la nave stellare si comporta come una vera e propria comunità, vedi ad esempio quando il Tenente Uhura chiede a Bobby di riparare la porta scorrevole del suo alloggio, oppure quando due componenti dell’equipaggio fanno la corte al guardiamarina Janice Rand. Questi piccoli dettagli riguardo alla vita di tutti i giorni su di una nave stellare andranno scomparendo, con il progredire della serie, per essere ripresi soltanto con la creazione di Star Trek: The New Generation. Altra interessante caratteristica dei primi episodi è che i tipici suoni del Ponte di Comando dell’Enterprise, già sentiti in "The Cage" ed in "Where no Man has Gone Before", vengono mantenuti inalterati e rimarranno così fino a quando Roddenberry non deciderà di abbandonare la produzione della serie. Alcuni attori utilizzati in "The Man Trap" vennero selezionati in base alla loro. L’efficacia della scena che vede Jeanne Bal trasformarsi in Bruce Watson si deve proprio a reciproca somiglianza questa scelta preventiva effettuata al casting dell’episodio. Per la prima volta Uhura indossa una uniforme rossa al posto di quella dorata. James Doohan/Scotty non appare in persona durante l’episodio ma possiamo ascoltare una breve comunicazione fra il Capo Ingegnere dell’Enterprise ed il suo Capitano, ricavata da un altro episodio. Questa è l’unica puntata di Star Trek in cui possiamo vedere l’alloggio di McCoy.
Nella migliore tradizione Trek immagini e forniture di scena sono state riciclate in quasi tutti gli episodi della serie, anche più di una volta: ad esempio, i tre contenitori cilindrici sullo scaffale nella stanza del dottor McCoy appariranno sul tavolo di  Ben Childress nell’episodio "Mudd’s Women" (Il Filtro di Venere), per poi ricomparire  nel laboratorio del medico della nave in altre occasioni. Brani precedentemente scartati dal secondo pilota della serie sono stati riciclati per comporre le scene iniziali dell’episodio Allo stesso modo anche parti realizzate per "The Naked Time" (Al di là del Tempo) sono finite nella parte iniziale di "The Man Trap", come ad esempio la scena in cui Kirk attraversa di corsa un corridoio in direzione dell’infermeria. L’immagine del pianeta M-113 dall’orbita dell’Enterprise è in realtà una scena riutilizzata dall’episodio "The Enemy Within" (Il duplicato) dove rappresentava il pianeta Alpha 177: più avanti la stessa scena verrà riutilizzata per  il pianeta di ferro-silicio di "The Alternative Factor" (L’Alternativa), per ArgusX di "Obsession" (Ossessione) e per Ardana di "The Cloud Minders" (Una Città fra le Nuvole).
Il titolo previsto originariamente per l’episodio era "Damsel With a Dulcimer" (che potremmo tradurre come"Damigella con un Salterio").
Nel corso di questo episodio Spock dice chiaramente che il suo pianeta, Vulcano, non possiede lune, un vero problema, considerando che in "Star Trek: the Motion Pictures", le scene su Vulcano mostrano una bellissima luna! Il tutto viene poi risolto dicendo che non si tratta di un satellite naturale del mondo originario del primo ufficiale dell’Enterprise, ma di un pianeta gemello allo stesso Vulcano.
Molti appassionati hanno accettato per questo episodio il nome scherzoso che è stato suggerito dallo scrittore e trekker David Gerrold, "The Incredible Salt Vampire". La creatura di M-113 rappresenta una delle due sole razze aliene incontrate dell’Enterprise della TOS, che è l’ultima rimasta del suo genere. Il costume del Vampiro di M-113 riapparirà più avanti nel castello del misterioso Trelane [nell’episodio "The Squire of Gothos (Il cavaliere di Gothos) dove lo può notare dentro un’alcova, accanto alla porta principale del palazzo].
Curiosamente l’episodio ha ricevuto un remake non autorizzato in Turchia intitolato Turist Ömer Uzay Yolunda; per maggiori informazioni potete fare riferimento a questa pagina.
Cosa dire ancora su questo episodio? Che, molto probabilmente, doveva essere quello destinato ad inaugurare la saga creata da Gene Roddenberry dagli apparecchi televisivi nelle cade degli americani alla fine degli anni sessanta! In questa puntata troviamo tutto, o quasi, l’universo immaginato dal Grande Uccello della Galassia: la meraviglia per l’esplorazione di nuovi e strani mondi, dove nessun uomo era già arrivato prima; la spettacolare Enterprise; i personaggi coraggiosi e pieni di forza morale, che viaggiano nel cosmo alla ricerca di avventure sempre più grandi; lo spirito dell’uomo capace di andare al di là dei tempi gretti e meschini che l’america viveva.
Provate un poco a considerare questo: nella puntata vediamo quasi subito una donna, molto bella nevvero, con i gradi di ufficiale, comportarsi con estrema naturalezza sulla Plancia di Comando; un altro graduato, probabilmente di origini giapponesi, comportarsi con altrettanta naturalezza ed essere impiegato addirittura come timoniere...! E per finire il vicecomandante è un alieno con il sangue verde, il rame nell’emoglobina e le orecchie a punta. Come se non bastasse fa anche l’ufficiale scientifico e la sua razza sembra molto più saggia ed evoluta della nostra. Roba che in Italia avrebbe provocato una vera e propria sollevazione popolare! Ma questo è l’inizio di Star Trek, qualcosa che la gente comune, e forse anche noi, non abbiamo ancora compreso totalmente…

3. Alcune inutili informazioni tecniche…

"La caccia a quella creatura la diverte Signor Sulu? Forse posso aiutarla, mi faccia vedere…"
La Creatura con le sembianze di McCoy, (La Trappola Umana, 1966) .

"Nancy aveva capito"
"Parla al passato"
"Dov’è sua moglie? Dov’è ora?"
"Morta. L’ha uccisa. L’ho seppellita io stesso, sulla collina"
"Quando?"
"Oh, un anno... o erano due?"
Il Professor  Crater, Spock e Kirk, (La Trappola Umana, 1966) .

"The Man Trap" (La Trappola Umana)

TOS, Stagione 1, Episodio 5
Numero di produzione: 006
Data di trasmissione: 8 Settembre 1966
Data: 2266
Data Stellare: 1513.1
Data di chiusura della sceneggiatura: 16 Maggio 1966
Data di realizzazione: Seconda Metà Giugno 1966
Scritto da: George Clayton Johnson
Diretto da: Mark Daniels
Musiche: Alexander Courage
 
Personaggi ed interpreti:
William Shatner (Comandante Kirk)
Leonard Nimoy (Spock)
DeForest Kelley (Dottor McCoy)
George Takei (Sulu)
Grace Lee Whitney (Guardiamarina Janice Rand)
Nichelle Nichols (Tenente Uhura)
 

Ospiti dell’episodio:
Jeanne Bal  (Nancy Crater)
Alfred Ryder  (Robert Crater)
Bruce Watson (Green)
Michael Zaslow (Darnell)
Vince Howard (Componente dell’Equipaggio)
Francine Pyne (Nancy III)

Non accreditati:
Budd Albright (Barnhart)
Larry Anthony (Berkeley
John Arndt (Sturgeon)
Bob Baker (Animatore del pupazzo Beauregard)
William Blackburn (Hadley)
Frank da Vinci (Brent & Vinci)
Sharon Gimpel (il Vampiro del Sale di M-113)
Eddie Paskey (Leslie & Connors)
Jeannie Shepard (Guardiamarina)
Garrison True (Guardia di sicurezza)
Comparsa sconosciuta (Bobby)

Riferimenti bibliografici:

Judith Barad, Ed. Robertson "L’etica di Star Trek" - Longanesi (2003), STIM 86 Dicembre 2006
Intervista a Gene Roddenberry, condotta da David Alexander e pubblicata da "The Humanist" nel 1991
[Versione italiana su www.startrekitalia.com tradotta da Draks78

"The Man Trap" su Memory Alpha [in Inglese],

"The Man Trap" sulla Wikipedia [in Inglese],

"The Man Trap" su Hypertrek [in Italiano],

Daniele "Nemo" Volpi, "L’Etica di Star Trek, parti 1-5" - STIM 85-89, Novembre 06/Marzo 07

Pace profonda nell’onda che corre.

 

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